Accoglienza alunni stranieri

 

Premessa 

Negli ultimi anni si è assistito al costante incremento di alunni stranieri in ogni ordine di scuola. Ciò è dovuto in parte a fenomeni migratori e in parte alla presenza sul territorio di centri di accoglienza. 

Le problematiche che emergono da questa nuova realtà sono molteplici e di non facile soluzione. Per quanto riguarda gli alunni provenienti dal C.A.R.A. i bambini vengono iscritti nel corso di tutto l’anno scolastico, solitamente non conoscono minimamente la lingua italiana e talvolta hanno vissuti personali alle spalle molto drammatici. Per quanto riguarda gli alunni stranieri residenti, anche quelli in Italia da più anni, si nota uno scarso livello di padronanza della lingua per studiare. Inoltre la comunicazione con i genitori degli alunni è spesso difficoltosa a causa della lingua e della cultura diversa. Per cercare di affrontare queste problematiche si è pensato di redigere il seguente protocollo.

Cos’è il Protocollo di Accoglienza

Il protocollo di accoglienza è un documento che, seguendo le indicazioni normative in materia (D.P.R.394/99, C.M.n° 24 del 2006, documento generale di indirizzo per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale del 2007, C.M. n°2 del 2010, direttiva ministeriale del 27-12-2012 sugli strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali, linee guida per l’integrazione degli alunni stranieri febbraio 2014), presenta una modalità pianificata per affrontare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri.

Il protocollo delinea prassi condivise di carattere:

  1. Amministrativo e burocratico (iscrizione)
  2. Comunicativo e relazionale (prima conoscenza)

 

  1. Educativo – didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, insegnamento dell’italiano, educazione interculturale)

 

  1. Sociale (rapporti e collaborazione con il territorio)

 

Finalità

 

Mediante il Protocollo di Accoglienza, il Collegio Docenti si propone di:

 

Definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto, in tema di accoglienza di alunni stranieri.

 

Facilitare l’ingresso a scuola degli alunni di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo contesto.

 

Entrare in relazione con la famiglia immigrata.

 

Coinvolgere gli alunni della stessa nazionalità dell’alunno da inserire presenti nella scuola, in funzione di tutor.

 

Supportare gli alunni stranieri nell’acquisizione dell’italiano come lingua di studio.

 

Promuovere il coinvolgimento degli alunni in un rapporto interattivo con gli alunni stranieri immigrati, in funzione di reciproco arricchimento.

 

Individuare nell’educazione interculturale la forma più alta e globale di prevenzione e contrasto del razzismo e di ogni forma di intolleranza (pronuncia del Cons. Naz. P.Istr. Del 24-03-1993).

 

Promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale, nell’ottica di un sistema formativo integrato.

 

Contenuti

 

Il protocollo di accoglienza

Prevede la costituzione di una Commissione di Accoglienza Stranieri (raccordo con GLI).

 

Contiene criteri ed indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri. Traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola.

 

Definisce compiti e ruoli degli operatori che partecipano a tale processo.

 

Propone modalità di interventi per l’apprendimento dell’italiano L2 e dei contenuti curricolari.

 

COMMISSIONE ACCOGLIENZA STRANIERI

 

La Commissione Accoglienza Stranieri è formata da:

Dirigente Scolastico

 

Funzione Strumentale dell'area inclusione

 

Un componente della segreteria alunni (per la fase iniziale di prima accoglienza)

 

La Commissione Accoglienza Stranieri si occupa in particolare:

 

- del primo contatto con l'alunno e la famiglia (iscrizione, foglio notizie, prima rilevazione del grado di padronanza della lingua italiana);

 

- della proposta di assegnazione dell'alunno alla classe e del passaggio di informazioni all'insegnante coordinatore;

 

- dell’eventuale contatto in prima istanza con strutture accoglienti gli alunni stranieri (ad es. C.A.R.A)

- del contatto con i mediatori linguistici e culturali

 

- della selezione e custodia del materiale didattico specifico

 

 

 

Prima Accoglienza

 

  1. Iscrizione dell’alunno

 

L’addetto di segreteria incaricato:

  • informa il D.S. della richiesta di iscrizione
  • fornisce informazioni alla famiglia sul funzionamento della scuola
  • facilita la compilazione dei moduli di iscrizione
  • raccoglie informazioni sull’alunno, accertando la scolarità precedente
  • comunica tempestivamente l’avvenuta iscrizione alla Funzione Strumentale

 

  1. Incontro con i genitori e l’alunno

 

La Funzione Strumentale contatta immediatamente il docente coordinatore di classe coinvolto nell’accoglienza degli alunni stranieri che concorda un incontro con i genitori, l’alunno e ove necessario un referente del centro di accoglienza e un mediatore/traduttore.

 

Durante il colloquio si informerà la famiglia in merito all’organizzazione della scuola e il coordinatore di classe provvederà alla compilazione della “scheda dell’alunno” (predisposta in collaborazione con i referenti del centro di accoglienza richiedenti asilo), per raccogliere informazioni personali, scolastiche e linguistiche, e mostrerà allo studente la scuola. Contestualmente intratterrà un breve colloquio al fine di operare una prima verifica del grado di conoscenza della lingua italiana (per il colloquio userà come riferimento le indicazioni del Portfolio europeo).

 

Al termine dell’incontro si concorderanno tempi e modalità di inserimento a seconda dell’età e delle problematiche specifiche dell’alunno.

 

 

INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLA CLASSE

 

  1. Assegnazione alla classe

 

Il D.S., sentito il parere della Commissione Accoglienza, assegnerà l’alunno alla classe. L’assegnazione avverrà sempre nell’ottica di offrire le migliori opportunità di successo scolastico e di inserimento.

 

Di norma si terrà conto dell’età anagrafica dell’alunno ma, secondo le norme vigenti, verrà considerato anche l’ordinamento scolastico del paese di provenienza, il possesso delle conoscenze, abilità e competenze da parte dell’alunno, nonché delle problematiche specifiche.

 

 

 

  1. Scelta della sezione

 

La scelta della sezione avverrà tenendo conto dei seguenti punti:

 

  1. Ripartizione degli alunni nelle classi, evitando di formare classi o sezioni con predominanza di alunni stranieri rispetto alle altre

 

  1. Presenza di altri alunni provenienti dallo stesso paese (tenendo conto che a volte questo fattore può essere in alcuni casi di distrazione circa l’apprendimento della lingua italiana, in altri può essere di sostegno)

 

  1. Criteri di rilevazione della complessità delle classi (disagio, dispersione, disabilità, rendimento, ecc.).

 

 

INDICAZIONI AL CONSIGLIO DI CLASSE

 

Prima accoglienza nelle classi

  • Il docente coordinatore, informato dalla Commissione Accoglienza Stranieri in merito al nuovo

 

alunno, provvede ad informare il Consiglio di Classe del nuovo inserimento.

 

  • L’insegnante in servizio accoglie e presenta alla classe il nuovo alunno.

 

  • Insegnanti e ragazzi individuano forme di comunicazione e modi per facilitare l’inserimento: è importante creare situazioni che pongano in atto rapporti di collaborazione con i compagni in quanto anch’essi coinvolti nell’accoglienza.

 

  • I docenti verificano il livello di competenza posseduto nelle proprie discipline.

 

Compiti del Consiglio di classe e dei singoli docenti

  • Favorire l’integrazione nella classe del nuovo alunno.

 

  • Individuare modalità di semplificazione o facilitazione linguistica da utilizzare affinché l’alunno acquisisca i concetti espressi anche con una minima conoscenza dell’italiano.

 

  • Programmare un percorso individualizzato anche con temporanea esclusione dal curricolo di

 

alcune discipline che presuppongono una più ampia competenza linguistica; in sostituzione si possono prevedere attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico.

  • Progettare attività di educazione interculturale.

 

  • Prende informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili.

 

Acquisizione della Lingua

 

Azioni da mettere in campo verificato il grado di competenza linguistica degli alunni stranieri

 

  • Attuazione di corsi di prima alfabetizzazione nell’immediatezza dell’arrivo degli alunni stranieri che non conoscono la lingua italiana con insegnanti e/o mediatori linguistici
  • Attuazione di un laboratorio di Italiano L2

 

  • Attuazione di corsi di recupero di Italiano come lingua di studio

 

  • Dotazione per le classi con alunni che non comprendono la lingua italiana di dizionari illustrati ed altro materiale, anche informatico, di ausilio all’autoapprendimento.

 

 

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

 

La valutazione in itinere e finale sarà strettamente collegata al percorso di apprendimento previsto, per cui per gli alunni non in possesso della lingua italiana l’alfabetizzazione potrà essere elemento sufficiente per l’ammissione alla classe successiva. Per coloro che avessero superato la fase di alfabetizzazione linguistica si valuteranno conoscenze, abilità e competenze disciplinari. Sarà comunque sempre compito del Consiglio di classe/interclasse/intersezione esplicitare in tempi utili le modalità e i criteri di valutazione da adottarsi per ogni disciplina/area disciplinare/campo d’esperienza e valutare la necessità di una bocciatura per favorire una migliore acquisizione della lingua e facilitare il percorso scolastico.

 

 

Risorse

 

Le risorse a cui attingere per rendere operativo il protocollo sono le seguenti:

 

  • ore di compresenza e/o a disposizione degli insegnanti

 

  • fondi regionali

 

  • docenti dell’organico aggiuntivo

 

Nel caso i fondi erogati fossero insufficienti per attuare tutte le attività previste si provvederà a mettere

 

in atto le scelte a costo zero e a scegliere le attività irrinunciabili, prima di tutto l’incontro di accoglienza

 

e il supporto linguistico ai nuovi arrivati (insegnanti o mediatori linguistici).